Buongiorno con l'Ispettore

Ci stiamo avvicinando alla Festa di don Bosco…non c’è modo migliore per prepararsi alla festa se non ascoltando le parole del nostro Ispettore, don Igino Biffi.

In questa settimana, in occasione della festa di don Bosco, ci stiamo preparando al meglio, anche con le confessioni. Oggi abbiamo la grazia di avere con noi l'Ispettore dei salesiani nord-est, don Igino Biffi. Ecco il suo intervento.

Nel triveneto ci sono 33 opere salesiane: ogni giorno tanti giovani come voi entrano in queste case e siamo fortunati perché abbiamo un santo di riferimento che è San Giovanni Bosco, scusate se è poco avere un occhio speciale dal cielo.

Oggi facciamo un esercizio: guardiamo il volto di don Bosco. Sapete che, guardando i volti delle persone, si possono capire molte cose.

Il volto di don Bosco ha una bocca: lui ha detto ai giovani parole di incoraggiamento, parole di aiuto, parole di consiglio sulla propria anima e sulle compagnie di amici... Allora chiediamoci: don Bosco cosa mi sta dicendo oggi? Per esempio, a qualcuno ha detto: "Dammi una mano!". Non è un caso incrociare don Bosco nella propria vita.

Don Bosco ha due orecchie, ha ascoltato tanto, soprattutto nella confessione... Il primo giovane che ha ascoltato è stato Bartolomeo Garelli. Poi ha ascoltato i giovani in carcere. E poi i tanti giovani degli oratori.

Don Bosco è un santo: i santi vanno pregati, a lui posso chiedere qualcosa: in questa festa, cosa volete chiedere a don Bosco? Cosa vi sta a cuore? Tutti noi abbiamo delle richieste grandi da rivolgere a lui.

Abbiamo poi gli occhi di don Bosco, attraverso gli occhi posso capire qualcosa della sua vita. Non è facile fissare una persona negli occhi, perché attraverso questi si può scavare dentro la vita dell'altro. Solamente se c’è una grande intimità si riesce a fissare a lungo negli occhi. Fissate don Bosco negli occhi, fino in fondo e a lungo, per vedere cosa don Bosco ci dice: don Bosco ci guarda dentro e ci aiuta a scoprire quali sono i sogni che abbiamo, a pensare alle nostre fatiche e alle nostre debolezze.

La mente di don Bosco è una mente spaziosa, una mente che ha sognato tanto, ha sognato di fare grandi cose... Pensiamo ai missionari, ai tanti oratori. Quali sono i nostri sogni? Non possiamo non sognare. Non siamo qui, in questo Centro di Formazione Professionale, solo per imparare un mestiere, ma anche per sognare. Siamo qui per imparare il mestiere della vita... Cosa vorrei che accadesse nella mia vita?

Don Bosco ha saputo scrutare i cuori... Vi invito a fare questi esercizi in questi giorni, in preparazione alla festa di giovedì 31.

 

Alessandro Ferro

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