Informatica con il peer tutoring

Affiancare un compagno di classe in difficoltà: quanto è bello, quanto è importante, quanto è formativo! Ecco una delle tante esperienze che viviamo ogni giorno qui al C.F.P. “don Bosco”.

“Prof., non ho capito come si fa…”, oppure “Prof., non so fare…”, o ancora “Prof., non mi ricordo più come si fa…”: sono alcuni interventi che, spesso, sentiamo in classe dai nostri allievi. Durante le lezioni di informatica di questo anno formativo stiamo sperimentando sempre più con successo il peer tutoring, ovvero l’aiuto reciproco: il formatore incarica alcuni allievi responsabili e volenterosi per aiutare e supportare i compagni di classe che, in alcune situazioni, fanno più fatica di altri nella comprensione di alcuni concetti o nello svolgimento di alcune procedure. Ecco allora che diventa prezioso l’affiancamento da parte di alcuni compagni, che hanno la capacità di aiutare chi è in difficoltà in quel momento. Il peer tutoring è una metodologia che aiuta anche i tutor (cioè gli allievi che supportano i compagni), poiché consolidano i loro apprendimenti e migliorano con il passare del tempo. Il clima di classe, in generale, tende ad essere migliore: l’affiancamento permette di relazionarsi, con chi, solitamente, non fa parte della propria cerchia di amici stretti. Con questa modalità il formatore ha maggiori spazi per coordinare, progettare e indirizzare l’attività didattica generale della classe, nonché definire strategie di personalizzazione. La ricchezza di questa metodologia, come di altre proposte qui al C.F.P. “don Bosco”, permette agli allievi di crescere e maturare nella responsabilità e nell’attenzione verso gli altri: un bel percorso e un’ottima strategia di lavoro!
 

Autore Prof. Alessandro Ferro

  • didattica
  • 2018-19

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