1.1. Don Bosco e il Sistema Preventivo

San Giovanni Bosco (1815-1888) fu un sacerdote che dedicò la sua vita ai ragazzi senza famiglia e senza mezzi per offrir loro un posto dignitoso nella società. Cominciando dal niente e confidando nella Provvidenza, aprì oratori, costruì case, fondò laboratori e scuole. Le “Scuole di Arti e Mestieri” nel tempo divennero delle vere “Scuole Professionali”, ora “Centri di Formazione Professionale”.

Don Bosco fu uno tra i primi, nella storia italiana, a stipulare un contratto di apprendistato. Fu aiutato nella sua impresa da molti benefattori, ma specialmente dai suoi stessi ragazzi, alcuni dei quali, crescendo, gli chiesero di seguire le sue orme. Fondò così la “Famiglia salesiana”, un gruppo di consacrati determinati ad “aiutare ogni giovane a diventare un onesto cittadino e un bravo cristiano” e a tirar su i giovani come don Bosco era stato cresciuto dalla madre: in una grande famiglia. Questo metodo di educazione venne detto “Sistema Preventivo” perché la presenza amica dell’educatore “previene le difficoltà che il giovane incontra” rendendolo capace di comportarsi bene senza bisogno di punizioni. Tale sistema poggia su tre cardini fondamentali: ragione, religione e amorevolezza.

Con la ragione si promuove il dialogo, la responsabilità e il formarsi di convinzioni personali che danno un senso alla vita e alle proprie scelte. La religione sviluppa un atteggiamento filiale verso Dio e solidale verso le necessità dei fratelli. L'amorevolezza favorisce un ambiente familiare ricco di rispetto e di fiducia, adatto alla maturazione integrale della persona. Don Bosco voleva che ciascun ragazzo si sentisse “a casa propria” perché amato, accolto e responsabile del bene comune.

Oggi i Salesiani sono presenti con le loro opere in quasi tutti i Paesi del mondo e continuano con entusiasmo la loro azione educativa per il bene e la formazione delle giovani generazioni.

 

1.2. I Salesiani a San Donà di Piave

I Salesiani arrivarono a San Donà di Piave nel settembre del 1928 voluti insistentemente da Mons. Saretta, parroco della cittadina, per raccogliere e istruire la gioventù povera e bisognosa.

La loro opera si rivolse inizialmente ai soli ospiti maschi dell’Orfanotrofio; quando, nel 1930, si trasferirono nella loro legittima Casa, diedero vita a molteplici attività compresa la scuola (biennio elementare e ginnasio inferiore). Nel 1957, accogliendo l’esigenza delle nascenti industrie, convertirono la scuola media in Centro di Addestramento Professionale.

All’inizio il CAP avviò corsi per Installatori Elettricisti - Chimici Industriali - Aggiustatori Meccanici e Falegnami Modellisti (in parte dislocati nella sede provvisoria dell’Orfanotrofio). La costruzione dei nuovi capannoni (1961) portò alla chiusura del corso di Falegnameria mentre il settore chimico andò a morire verso la metà degli anni ’70, con la crisi del polo industriale di Marghera.

In seguito (a.s. 2006-2007) il Centro ha ampliato la sua offerta formativa con corsi per meccanici auto. Nell’anno scolastico 2014-2015 è iniziata l’esperienza del quarto anno formativo; recentemente (a.s. 2016-2017) si è consolidato il progetto sperimentale della formazione professionale nell’ambito del sistema duale.

 

1.3. La Formazione Professionale

La Formazione Professionale salesiana nasce nell’oratorio di Valdocco e si inserisce in un progetto globale di educazione e di evangelizzazione dei giovani, soprattutto i più bisognosi.

Risponde alle esigenze dei tanti ragazzi che, al termine della formazione di base, aspirano ad inserirsi nel mondo del lavoro. E’ uno strumento efficace di prevenzione del disagio giovanile, di animazione cristiana delle realtà sociali e di sviluppo del mondo imprenditoriale.

Si inserisce nel panorama dei CFP e delle scuole cattoliche apportando il patrimonio pedagogico ereditato da San Giovanni Bosco e accresciuto dalla tradizione susseguente.

 

1.4. Le finalità e lo stile educativo del CFP

La formazione professionale è un percorso di pari dignità rispetto a quello della scuola e il più delle volte consente un’efficace recupero della dispersione scolastica attraverso la metodologia “dell’imparare facendo”.

Il CFP Don Bosco non limita la sua azione educativa all’aspetto tecnico e professionale (il “saper fare”) ma punta molto sulla formazione integrale della persona, cioè sul suo “saper essere”.

In quanto Ente Cattolico imposta la sua attività alla luce della concezione cristiana della realtà presentandosi come soggetto ecclesiale che opera in collegamento con la Chiesa locale. L’identità cattolica comporta la proposta del messaggio evangelico e la presentazione dei valori cristiani, pur nel rispetto della libertà religiosa e di coscienza degli allievi e delle loro famiglie.

 

1.5. L’offerta formativa professionalizzante del CFP

Il Centro Formazione Professionale “CFP Don Bosco” fa parte del “Centro Nazionale Opere Salesiane” (CNOS) che riunisce oltre 40 centri distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Il CNOS-FAP CFP Don Bosco è in possesso dal 2001 di Certificazione per la “Progettazione erogazione di attività formative e di orientamento” con il Sistema di Qualità ISO 9001/2008 ed è accreditato presso la Regione Veneto dal 2002 con codice ente 2777 iscrizione elenco A0033 nell’ambito dell’Obbligo Formativo, Formazione Superiore e Orientamento.

Scopo dell’ente è la promozione, il coordinamento e la realizzazione di progetti nell’ambito della Formazione e dell’Aggiornamento Professionale (FAP).

Il CNOS-FAP offre: corsi di prima formazione; corsi di formazione superiore e continua; corsi per apprendisti.

 

1.6. I Settori

1.6.1. Settore Meccanico macchine utensili: operatore meccanico

È un settore che insegna ad eseguire la lavorazione, la costruzione, l’assemblaggio e la revisione di particolari meccanici.

L’operatore meccanico realizza lavorazioni al tornio, fresa e macchine utensili in generale, partendo da un disegno realizzato con il CAD; effettua la programmazione delle macchine a controllo numerico con il CAD-CAM; realizza saldature ad arco, TIG, MAG, ossiacetilenica; effettua il taglio al plasma programmando la saldatrice a controllo numerico; esegue disegni al CAD e modellazioni solide tridimensionali di componenti meccanici.

 

1.6.2. Settore Motoristico: operatore alla riparazione veicoli a motore

Il settore motoristico è un appassionante percorso alla scoperta dell’autoveicolo in tutte le sue parti che si avvantaggia della proficua collaborazione con il gruppo FCA, di numerose aziende di componenti dell’autoveicolo ed aziende del territorio.

L’operatore alla riparazione di veicoli a motore effettua riparazioni e manutenzione di motori diesel e a benzina; interviene sul cambio, blocco sterzo e vari componenti meccanici dell’autoveicolo; effettua diagnosi e prove sui gas di scarico, intervenendo per risolvere le anomalie; realizza disegni al CAD e modellazioni solide tridimensionali di componenti dell’autoveicolo.

 

1.6.3. Settore Motoristico: operatore alla riparazione di carrozzeria

All’interno del settore Motoristico c’è anche il percorso con l’indirizzo professionale: riparazione di carrozzeria. In esso si effettuano riparazioni e lavorazioni tipiche per il ripristino della carrozzeria, operazioni di verniciatura e finitura.

 

1.6.4. Settore Elettrico: operatore elettrico

L’operatore elettrico interviene nell’installazione, manutenzione, supervisione e controllo di impianti civili ed industriali, sia con tecnologie tradizionali sia mediante l’automazione; realizza la programmazione dei componenti domotici e dei controllori programmabili; esegue i disegni al CAD con la distribuzione dei componenti.

La qualifica è articolata in modo da conoscere e saper realizzare gli impianti elettrici ovvero illuminazione, antenna TV, citofoni e videocitofoni; comando di motori elettrici; automazione con PLC per realizzare e monitorare cicli di lavoro industriali; domotica e building automation; supervisione e controllo dell’impianto tramite smartphone o tablet; il tutto con l’ausilio di attrezzature e programmi sempre aggiornati.

 

1.6.5. Settore Informatico: operatore informatico

Con il percorso di elettronica-informatica-telecomunicazioni si entra gradualmente nel mondo dell’elettronica, dei computer, del web, arrivando a conquistare le competenze di tecnico esperto, capace di fornire assistenza tecnica, elettronica e informatica. La vastità dei campi abbracciati da questo settore permette sbocchi lavorativi tutti da scoprire: antennista, venditore di computer, progettista di reti, programmatore di app.

 

1.6.6. Settore Energie rinnovabili: operatore di impianti termoidraulici ed impianti per il risparmio energetico

Il percorso di operatore di impianti termoidraulici ed impianti per il risparmio energetico sviluppa le competenze relative all’automazione degli impianti tecnologici con l’integrazione delle energie rinnovabili. Ciò permette una gestione integrata dell’edificio ai fini del risparmio energetico (nel campo del riscaldamento e climatizzazione, del fotovoltaico, del solare termico, della biomassa e delle pompe di calore). La novità del settore sta nel rendere possibile il dialogo tra l’impianto elettrico e quello tecnologico nell’ambito della building automation.

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