5. GLI OBIETTIVI

5.1.    Obiettivi educativi: la crescita integrale della persona

Il progetto educativo del CFP Don Bosco mette al centro il giovane per favorire la sua formazione integrale; lo rende soggetto attivo della sua maturazione coinvolgendolo consapevolmente in un programma di crescita che mira ad una vita piena e gioiosa; lo apre alla dimensione sociale rendendolo capace di contribuire alla crescita della società nella ricerca del bene comune. 

 

5.1.1.La formazione religiosa

La dimensione etico religiosa viene veicolata attraverso l’insegnamento della religione, le feste, le celebrazioni, gli incontri di preghiera, le giornate di amicizia e riflessione, i ritiri, le manifestazioni giovanili, le esperienze di volontariato, la missionarietà.

 

5.1.2.La formazione della coscienza

L’educazione impartita in un CFP salesiano rimanda ad un modello di vita e di uomo che deriva dall’antropologia cristiana. Pertanto, il CFP si riserva di: presentare proposte culturali, sociali e civili coerenti con il messaggio cristiano; esprimere una valutazione critica dei modelli in contrasto con tali valori; difendere, nel mondo del lavoro, i diritti dei più deboli.

 

5.1.3.L'educazione dell'affettività

È fondamentale creare attorno ai giovani un clima educativo ricco di scambi comunicativo-affettivi. II sentirsi accolto, riconosciuto, stimato e amato è, per ogni individuo, la migliore lezione sull’amore.
Allo stesso modo, il confronto con persone che vivono l’amore come forma di rispetto verso sé e gli altri ha la forza della testimonianza. Una vocazione matrimoniale vissuta con convinzione e aperta alla procreazione responsabile, si riverbera sui giovani favorendo l'apertura seria e serena all'amore. La testimonianza del religioso, che vive in modo limpido e lieto la sua donazione nella castità, fa percepire al giovane la possibilità di vivere una simile esperienza d'amore. 
Il servizio fraterno ai piccoli ed ai poveri e il contatto guidato con situazioni di sofferenza educa all’amore gratuito.

 

5.1.4.L'educazione sociale e politica

La comunità educativa del CFP, facendo proprio lo stile di don Bosco, accompagna i giovani alla conoscenza della complessa realtà socio politica; li introduce, attraverso esperienze di servizio, nel mondo di quanti chiedono solidarietà e aiuto; li educa all’impegno, alla partecipazione e alla gestione responsabile del bene comune.

 

5.1.5.L'educazione alla professionalità

Durante il percorso formativo è importante mettere le radici della professionalità. Tutto deve guidare alla crescente competenza nel lavoro svolto con reale soddisfazione e nel rispetto dei compiti degli altri, perché solo la complementarietà favorisce la crescita sociale.


5.2.    Obiettivi didattici: la competenza professionale

5.2.1.Corsi di prima formazione

Il metodo educativo-formativo salesiano segue un itinerario che tende a:
    curare la maturazione complessiva della persona;
    coltivare l'apertura agli altri creando relazioni e amicizie e partecipando alla vita civile, ecclesiale e di gruppo;
    sviluppare un itinerario di crescita progressiva nella vita cristiana;
    formare persone libere capaci di coscienza critica;
    offrire una solida base di cultura generale;
    far conseguire una formazione professionale specifica;
    aiutare a recuperare autostima dopo gli insuccessi scolastici;
    motivare e reinserire nel percorso scolastico i “drop-out” (studenti con più insuccessi scolastici);
    promuovere le potenzialità del singolo;
    aiutare ad esprimere “l’intelligenza delle mani”;
    coinvolgere il giovane in attività integrative e complementari ma ugualmente importanti per la sua crescita globale.

L’attività della prima formazione è attualmente articolata in corsi triennali e quadriennali ed è rivolta ad allievi che intendono conseguire una qualifica e/o un diploma professionale nei settori: meccanico macchine utensili; elettrico – energetico; motoristico riparazione veicoli a motore; elettronico – informatico.

 

5.2.2.Corsi di formazione superiore e continua

La formazione superiore o continua permette di raggiungere, in un periodo di tempo più breve, un livello di conoscenze e di professionalità tali da soddisfare sia le aspettative di chi è alla ricerca di un posto di lavoro, sia la richiesta delle aziende di qualificare o riqualificare il proprio personale.
Il CFP Don Bosco offre corsi di formazione superiore e continua a catalogo o finanziati dal Fondo Sociale Europeo che possono prevedere ore dedicate allo stage in azienda. Nonostante la diversità delle attività realizzate, il CFP si caratterizza per una forte propensione legata alla Meccanica, all’Automazione industriale e civile, all’Informatica e all’Autoriparazione. Gli obiettivi della formazione superiore e continua sono finalizzati:
    all’approfondimento delle conoscenze;
    all’inserimento nel mondo del lavoro o alla riqualificazione del personale occupato;
    al conseguimento di un attestato di frequenza o di qualifica;
    all’acquisizione della certificazione delle competenze raggiunte;
    alla formazione continua cioè al necessario aggiornamento.

 

5.2.3. Corsi per apprendisti

Il CNOS FAP CFP Don Bosco, a partire dal 2000, eroga l’attività di corsi per apprendisti. Tali corsi rispondono all’esigenza di formazione dei giovani lavoratori secondo le modalità previste dalle norme in materia.

 

5.3.    Proseguimento degli studi e Sistema Duale

Da alcuni anni, il percorso che il CFP propone non si conclude con il conseguimento della qualifica, ma offre l’opportunità di proseguire gli studi con un 4° anno formativo. 
Il valore aggiunto di questa proposta consiste nel preparare persone capaci di rispondere alla complessità del mercato del lavoro favorendo l’acquisizione di competenze tecniche, sviluppando intraprendenza, imprenditorialità e capacità di apprendere dall’esperienza. E’ anche un’opportunità per ottenere una formazione di base conforme agli standard nazionali, per farsi conoscere dalle aziende, per ottenere un inserimento lavorativo agevole e un contratto di apprendistato; 
Il percorso termina con un esame e il conseguimento di un diploma di tecnico riparatore di veicoli a motore, tecnico per la conduzione e la manutenzione di impianti automatizzati.

 

5.3.1. Che cos’è il Sistema Duale?

E’ un modello di formazione professionale alternata fra scuola e lavoro che vede le istituzioni formative e i datori di lavoro fianco a fianco nel processo formativo.
La formazione si attua in collaborazione con l’azienda: le materie teoriche si svolgono presso il CFP mentre la formazione professionalizzante si tiene nei laboratori ed officine aziendali. La formazione aziendale avviene secondo due modalità: l’alternanza scuola - lavoro e il contratto di apprendistato.  
La partecipazione al sistema duale di formazione professionale comporta una serie di diritti e doveri: il diritto alla coerenza tra le attività svolte in azienda e il titolo da conseguire; il diritto alla formazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, il diritto alla valutazione e certificazione delle competenze. Per essere ammesso all’esame conclusivo l’allievo deve frequentare il 75% del percorso previsto dal Piano Formativo Individuale e raggiungere gli obiettivi formativi per la prosecuzione del contratto. Il mancato conseguimento di tali obiettivi costituisce un giustificato motivo di licenziamento.
Alla fine del percorso l’allievo dovrà sostenere un esame il cui superamento porterà al conseguimento di un diploma di qualifica, titolo che permetterà di esplorare nuove opportunità: l’inserimento in azienda come apprendista; la prosecuzione degli studi per giungere all’esame di maturità; la frequenza ad un percorso di ITS. 

 

5.3.2.Alternanza scuola lavoro

Nella forma dell’alternanza l’allievo rimane in carico della struttura formativa e si reca in azienda per le ore previste dall’accordo che viene stipulato tra azienda e CFP.
L'alternanza si realizza svolgendo attività all'interno e all'esterno della scuola, in un percorso ideale che parte dalla didattica laboratoriale e giunge al rapporto di collaborazione fra scuole, studenti ed imprese ospitanti. Il percorso è monitorato dai soggetti coinvolti, che affidano al tutor scolastico e aziendale un ruolo di particolare rilievo.

 

5.3.3.Il contratto di apprendistato

Con il contratto di apprendistato, l’alunno apprendista è dipendente dell’azienda; frequenta le ore di formazione presso il CFP, ore per le quali non viene retribuito. Il tempo passato in azienda viene ripartito in ore concordate per la formazione e ore di ordinario lavoro. Il monte ore totale previsto dal sistema duale è di 490 ore di formazione presso il CFP e 500 in azienda.
L'apprendistato è un contratto di lavoro a tempo determinato finalizzato alla formazione e all'occupazione giovanile.
Il Decreto Legislativo n. 81/2015, operando una revisione profonda della disciplina normativa del Jobs Act, ha reso questo modello contrattuale particolarmente vantaggioso per il datore di lavoro, che può beneficiare di alcune agevolazioni retributive e contributive.

 

5.4.    Servizi al Lavoro

Attraverso i Servizi Al Lavoro (SAL) il nostro Centro Professionale offre la possibilità agli allievi, che ambiscono di trovare lavoro, di essere guidati e supportati nella loro ricerca da un Operatore dell’Orientamento. Il servizio prevede un colloquio iniziale, alcune fasi di consulenza, la valutazione delle competenze e potenzialità del candidato, al fine di favorire un inserimento lavorativo che soddisfi entrambe le parti.

 

5.5.    Sistema di certificazione delle competenze e partenariati

Il CNOS-FAP CFP Don Bosco fornisce sul territorio la possibilità agli utenti di certificare le proprie competenze proponendo un’offerta formativa arricchita da partenariati stretti con importanti aziende a livello nazionale: FIAT (TECHPRO2), MAGNETI MARELLI, RAPIDOO, ENI, SCHNEIDER, HEIDEHAIN, KNX.
 

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