6. LE AZIONI EDUCATIVE

 

6.1. La pedagogia d’ambiente e le relazioni educative

Secondo la tradizione salesiana, tutto deve concorre a creare un clima di serenità, di gioia e di impegno. Per questo sarà premura del Direttore e dei suoi collaboratori:

✓    qualificare i rapporti educativi e creare un ambiente favorevole alla valorizzazione della vita quotidiana;

✓    curare i doveri di studio, di ricerca e di lavoro;

✓    vigilare sulla disciplina personale e quella richiesta dall'organizzazione formativa;

✓    mantenere il rispetto e la cura degli strumenti, attrezzature e locali in cui si svolge la vita formativa:

✓    sviluppare il senso di appartenenza ad una CEP;

✓    garantire esperienze di solidarietà e collaborazione.

 

6.2. L’accompagnamento personale

La promozione dell’orientamento, inteso come "educazione alla scelta, è obiettivo prioritario ” del CFP Don Bosco. Le attività offerte in questo ambito sono:

 

✓    colloqui individuali per il sostegno psico-pedagogico degli allievi;

✓    organizzazione di incontri e testimonianze a tema;

✓    supporto agli insegnanti nei casi di allievi con problemi o in difficoltà;

✓    incontri con le famiglie per i casi difficili;

✓    interventi metacognitivi su metodo di studio e motivazione allo studio;

✓    supporto metacognitivo per gli studenti che intendono continuare il percorso formativo;

✓    incontri con esperti su temi quali: educazione alla affettività; prevenzione del tabagismo, dell’alcolismo e droga, educazione alimentare, uso dei mezzi di comunicazione, ecc...;

✓    lavoro di rete con i servizi del territorio per casi particolari.

 

6.3. Le buone prassi e le azioni

6.3.1. Il cortile

Spazio e modalità ineludibile nell'esperienza salesiana del CFP è il cortile. Esso non è solo luogo geografico in cui vengono organizzate attività ed iniziative, ma si configura come tempo di costruzione delle relazioni personali a partire dallo sport, dal gioco o dall'animazione. La CEP è garante dell'assistenza dei giovani secondo lo spirito salesiano.

 

6.3.2. Il Buongiorno

La mattina inizia con un breve momento di preghiera ed una piccola riflessione su un aspetto della vita cristiana capace di indirizzare ed accompagnare allievi e formatori per tutta la giornata. Seguendo i tempi dell’Anno Liturgico e i temi della Proposta Formativa, i ragazzi sono così condotti ad un cammino di approfondimento della fede e della morale cristiana. Questo appuntamento è animato dal direttore e dal vice-direttore, dal coordinatore pastorale e, a turno, dai vari formatori.

 

6.3.3. Le ricreazioni

Per don Bosco il cortile ed il gioco hanno sempre assunto una forte valenza educativa pertanto tutti i tempi di ricreazione, in particolare quello più lungo del dopo pranzo, sono organizzati in tornei. La vittoria di una partita fa guadagnare dei punti che, a fine anno, vanno a decretare la classe meritevole della Superpizza. Tutte le ricreazioni sono assistite dai formatori, diventando occasione per avvicinare i ragazzi e dialogare con loro in spirito di famiglia.

 

6.3.4. I Ritiri Spirituali e le Uscite Didattiche

La crescita integrale della persona passa anche per la formazione della coscienza e  l’apertura del cuore, per questo riteniamo importante proporre delle giornate di riflessione e di formazione. Questi appuntamenti sono vissuti all’inizio dell’anno e ripresi nell’arco dell’anno formativo. Accompagnati dai loro formatori, gli allievi hanno l’opportunità di fare l’importante esperienza dell’uscita didattica, di effettuare visite tecniche in aziende o fiere campionarie ed espositive.

 

6.3.5. Le Feste e le celebrazioni

All’inizio e alla fine di ogni anno formativo vengono proposti due momenti di festa che coinvolgono le famiglie di tutti i ragazzi; sono occasioni preziose per approfondire la reciproca conoscenza e rendere grazie per il percorso condiviso. Atri importanti appuntamenti  sono la festa dell’Immacolata, il Convegno degli EX-Allievi, la festa di don Bosco e quella di Maria Ausiliatrice.

Per don Bosco le due colonne che sostengono l’educazione dei giovani sono la Confessione e l’Eucaristia. Per questa ragione, in vista delle feste del CFP, viene offerta la possibilità di accostarsi alla Confessione e partecipare all’Eucaristia.

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