Il punto sulla formazione professionale

Oggi, lunedì 20 gennaio 2020, è intervenuto in Assemblea formatori don Enrico Peretti, Direttore Generale del CNOS-FAP Nazionale, che ha condiviso con noi alcune riflessioni legate alla formazione professionale.

Il lavoro contribuisce alla dimensione antropologica dell’uomo, perché concorre alla realizzazione come cittadino del mondo. È necessario educare i nostri giovani al gusto del lavoro: non deve essere considerato solo un bisogno, ma un fattore fondamentale per la costruzione della società. Il dovere di una comunità è di creare le condizioni per il lavoro, ma anche di educare al lavoro come valore aggiunto. Dopo un periodo in cui il dato era in calo, ora la dispersione scolastica torna a salire: è importante far capire come rieducare al lavoro, anche - e soprattutto - attraverso la formazioe professionale.

Tutti gli strumenti di comunicazione sono utili per la realizzazione di questo obiettivo: prima di tutto, però, è importante sottolineare l’importanza della formazione professionale, come spazio ampio per far crescere umanamente e professionalmente i giovani, per sviluppare ogni competenza e far emergere i talenti del singolo.

Molti enti territoriali riconoscono il lavoro svolto dalla formazione professionale, non solo come freno alla dispersione scolastica, ma anche come effettivo percorso che introduce subito i giovani al mondo del lavoro.

Quello attuale è un periodo favorevole alla formazione professionale: è un momento nel quale c’è anche un riconoscimento da parte dello Stato, perché l'offerta formativa e la conseguente attività proposta ai giovani è molto ricca. Anche le aziende riconoscono la formazione professionale come spazio importante per i progetti futuri. Infine è necessario entrare maggiormente in contatto con le realtà del territorio, come le scuole.

Per il nostro operare è importante capire quali sono le competenze che possiamo offrire, contribuendo alla formazione delle figure professionali del futuro. Dobbiamo chiederci quali sono gli indirizzi su cui puntare, perché è necessario investire sulle qualifiche effettive richieste dal territorio. Dobbiamo, inoltre, declinare le figure professionali sulla base delle richieste delle aziende, cercando di arricchire il curricolo.

È necessario ricordare che la formazione professionale è un percorso fortemente legato al laboratorio; anche i saperi di base devono essere legati a questo: ciò non significa snaturare gli assi culturali, ma valorizzarli in modo diverso.

Uno degli ambiti propri del C.F.P. è quello di garantire la sostenibilità: ecco allora che diventa importante la formazione continua, aspetto da non dimenticare, perché i nostri centri di formazione professionale sono ricchi di competenze e di attrezzature. Siamo chiamati ad essere partner della realtà imprenditoriale del territorio.

Infine, aiutiamo i giovani ad esprimere le giuste domande, con l’attenzione che noi educatori e formatori siamo i primi libri attraverso cui loro studiano.

Prof. Alessandro Ferro

  • anno formativo 2019-20

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