Quando il prof mi ha chiesto di scrivere due righe sullo spettacolo aereo di Jesolo per accompagnare le foto del servizio, sono stato subito contento. Per uno come me che va al CFP e sogna di lavorare sui motori, un evento del genere non è solo bello da vedere, ma ti fa davvero capire cosa significa la meccanica ad alti livelli.
La prima cosa che ti colpisce è il suono. Sentire dal vivo il rombo dei jet di ultima generazione come gli F-35 o dell'Eurofighter dell'Aeronautica ti fa tremare il petto. Da appassionato di meccanica è una sensazione pazzesca: senti proprio la spinta dei propulsori e la potenza pura. Ma non ci sono stati solo i caccia moderni; è stato fighissimo vedere da vicino anche velivoli storici come il Caproni Ca.3 o la precisione degli elicotteri come l'HH-139 per il soccorso.
Mentre li guardavo volare e fare manovre a testa in giù, l'unica cosa a cui riuscivo a pensare era l'enorme lavoro che c'è dietro, a terra. Per far volare e far virare bestioni del genere in totale sicurezza ci vogliono meccanici e tecnici preparatissimi. Ogni componente, dal sistema idraulico alle turbine, deve funzionare al 100%. Non si può sbagliare un singolo bullone.
Il pezzo forte è stato ovviamente l'arrivo delle Frecce Tricolori con i loro MB-339. Hanno fatto delle manovre incredibili, volando vicinissimi tra loro e lasciando la classica scia verde, bianca e rossa nel cielo. Lì capisci davvero cosa significa lavorazione e calcolo di precisione: se si sbaglia anche solo di un millimetro è un guaio, proprio come ci ripetono sempre i professori quando siamo in officina a scuola.
È stata una bellissima esperienza. Tornare in classe il lunedì dopo aver visto dal vivo mezzi del genere ti fa venire ancora più voglia di studiare e mettere le mani sui motori!
Nicola

